Cappotto Termico Ticino, 8 Materiali Per Una Resa Sicura

Ristruttura casa, crea valore!

Un argomento sempre di moda quando si parla di ristrutturare casa è il cappotto termico. Più frequente per le ristrutturazioni di edifici con qualche decennio sulle spalle, migliorare l’isolamento termico è un’operazione fondamentale per migliorare la classe energetica della propria abitazione.

Ciò si traduce in numerosi vantaggi per chi in quella casa vive, sia dal punto di vista pratico che dei costi. Questo significa che rifare il cappotto termico è un lavoro di ristrutturazione da valutare attentamente, in modo da amplificarne al massimo la resa nel corso degli anni ed avere un risultato capace di mantenere la propria efficacia inalterata nel tempo.

Per ottenere ciò è fondamentale scegliere in maniera consapevole i materiali da utilizzare. Come fare però per capire quale sia quello più adatto alla nostra abitazione e alle nostre esigenze? Semplice, rivolgendosi ad un esperto. Un esempio? Renov Haus opera in tutto il Ticino e ti mette a disposizione la propria esperienza fornendoti un servizio di consulenza e un sopralluogo tecnico gratuito. Ti basterà compilare il nostro modulo e un nostro consulente ti ricontatterà per valutare le tue esigenze e fissare un appuntamento direttamente a casa tua, senza alcun impegno.

Vediamo allora quali sono le scelte più comuni per quanto riguarda i materiali per il cappotto termico, con pro e contro di ognuna di esse.

Cappotto termico: la scelta dei materiali

Il cappotto termico è finalizzato ad ottimizzare l’efficienza energetica di un’abitazione. Questo significa che, con un adeguato isolamento, possiamo diminuire l’impatto ambientale, riducendo sprechi e consumi per la gestione termica della nostra casa, abbattendo allo stesso tempo anche i costi che sosteniamo in bolletta.

Inoltre, l’isolamento termico è una condizione fondamentale per trattenere il calore all’interno degli edifici durante i mesi freddi sia per fornire una barriera contro il calore esterno. Un cappotto termico fatto a regola d’arte infatti riesce a proteggere gli ambienti interni dal freddo invernale così come dal caldo estivo.

Per quanto riguarda i materiali, dobbiamo partire dal presupposto che tutti quelli presenti sul mercato edile sono ugualmente validi, in termini di qualità. La scelta che verrà fatta, allora, dovrà essere basata sul contesto di utilizzo degli stessi materiali. Oggi possiamo fare affidamento su, in ordine di diffusione:

  • polistirolo espanso,
  • lana di roccia,
  • silicato di calcio,
  • sughero,
  • pannelli in fibra di legno,
  • poliuretano,
  • resine poliviniliche
  • fenoliche.

Tutti questi sono materiali altamente efficaci in ottica efficientamento energetico, migliorando consumi e comfort domestico.

Non possiamo allora dire che un materiale sia più o meno buono di un altro per un cappotto termico, finché non analizziamo quali sono le necessità per cui questo verrà impiegato. Ogni materiale infatti rende al meglio in determinate condizioni, quindi ogni materiale sarà più o meno consigliato per un determinato utilizzo. Sarà il risultato che vorremo ottenere, allora, a determinare quale materiale dovremo scegliere.

I criteri di scelta

Un nostro cliente, in fase di sopralluogo, ci ha chiesto quali fossero i criteri da valutare per poter scegliere il materiale. Pensiamo sia giusto allora, per chi avesse un interesse tecnico al di là della semplice pratica, riportarli in questa sede. Ogni professionista sa che per individuale il materiale giusto per il nostro cappotto termico bisogna prendere in considerazione due fattori:

  • conducibilità tecnica lambda (W/mK);
  • densità (kg/m3).

La motivazione è veramente semplice: alcuni materiali infatti sono più adatti a fornire isolamento termico dal freddo, là dove le temperature sono tendenzialmente più basse, raggiungendo valori rigidi nei mesi invernali. Altri invece si prestano a mantenere la temperatura interna all’interno di un range gradevole durante i mesi più caldi, evitando la formazione di asfissianti cappe di calore nei nostri ambienti.

Potrebbe sembrare a prima vista una scelta piuttosto facile, ma la grande offerta di materiali presente sul mercato impone una valutazione accurata, che può essere fatta solamente da personale tecnico dotato di grande esperienza sul campo. Vediamo allora quali sono le due scelte principali a disposizione oggi.

Cappotto termico: il polistirolo espanso

Partiamo da quello che è verosimilmente il materiale più utilizzato quando si parla di pannelli isolanti. Il polistirolo espanso infatti è la prima scelta per una serie di motivi che lo rendono particolarmente adatto ad essere usato per i cappotti termici esterni.

La prima caratteristica è quella di essere a bassa conducibilità, prerogativa fondamentale di ogni materiale isolante. Dal punto di vista tecnico, sappiamo che il polistirolo espanso ha fatto registrare valori che si assestano intorno ai 0,04 W/mK: si capisce che con una capacità di isolamento tanto elevata, questa soluzione è stata in grado di riscuotere un grande successo sul mercato.

Come se ciò non bastasse, conosciamo tutti la leggerezza del materiale, cosa che lo rende molto maneggevole e pratico da trasportare. Parliamo inoltre di pannelli dal costo decisamente contenuto, fattore che li rende accessibili alla maggior parte dei cittadini. Nel corso dei decenni la diffusione del polistirolo espanso per i cappotti termici è cresciuta al punto che oggi possiamo definirlo uno dei materiali isolanti più importanti universalmente riconosciuti.

La sua facilità di trasporto e di gestione permette di creare delle lastre di grandi dimensioni, che sono usate soprattutto per gli edifici sviluppati in verticale, fornendo un efficace isolamento termico dei muri perimetrali delle strutture in cemento armato.

Perché scegliere il polistirolo espanso?

Cerchiamo di riportare il tutto su un piano più sintetico. Un professionista edile vi consiglierà un pannello isolante in polistirolo espanso perché:

  • ha una durata molto elevata, innalzando di molto il rapporto qualità/prezzo;
  • possiede una resistenza elevata all’umidità e al vapore acqueo;
  • in caso di incendio non funge da combustibile ma si consuma autonomamente (ciò è dovuto a una grande presenza di aria all’interno);
  • è pratico e facile da montare;
  • la lavorazione è facile, basta usare un seghetto elettrico o delle lame affilate;
  • non comporta rischi per la salute in caso di rottura o danneggiamento.

Quest’ultima caratteristica a prima vista potrebbe passare sotto traccia. Sappiamo infatti che il polistirolo può essere tranquillamente modellato anche spezzando le lastre a mano nuda, senza conseguenze per noi. Ciò in realtà assume un’importanza rilevante, dal momento che in tutte le costruzioni precedenti al 1990, in Svizzera, si utilizzavano spesso materiali edili a base di amianto. Sostituire questi ultimi con pannelli isolanti sicuri ti permetterà di dormire sonni tranquilli, tutelando la tua salute e quella dei tuoi cari.

Se dovessi avere qualche dubbio sulla presenza di amianto in casa tua, non esitare a contattarci: Renov Haus ti offre un sopralluogo tecnico gratuito finalizzato a rilevare la presenza di questo pericoloso materiale nella tua abitazione. In base all’esito della nostra perizia ti presenteremo il piano di lavori necessari, fornendoti un preventivo completo, gratuito e senza impegno.

Compila ora il nostro modulo per saperne di più!

Cappotto termico: la lana di roccia

Il principale contendente allo scettro di materiale isolante più diffuso è la lana di roccia. Si chiama così per la consistenza che richiama l’omonimo materiale di origine animale, con la differenza che si tratta di una lana minerale.

Parliamo di un materiale altamente fonoassorbente e isolante dal punto di vista termico. Queste caratteristiche hanno reso la lana di roccia uno dei materiali più diffusi in edilizia per isolare le abitazioni dal caldo, dal freddo e dai rumori.

Un altro fattore che la rende molto apprezzata è la sua origine naturale. Ciò significa che la lana di roccia non utilizza elementi chimici nella propria lavorazione, in maniera simile a quanto avviene con la lana di vetro o con i pannelli di sughero. Come già visto per il polistirolo, anche questo materiale è piuttosto pratico da trasportare, anche se richiede un’attenzione maggiore al momento della posa. Le sue caratteristiche fisiche, infine, rendono la lana minerale molto versatile, in grado di adattarsi a strutture e forme di ogni tipo.

Non c’è solo l’origine naturale, però, a fare della lana di roccia uno dei materiali più apprezzati. Si tratta infatti di un isolante capace di mantenersi inalterato nel tempo e non è attaccabile da insetti di qualunque genere.

Renov Haus: i professionisti della ristrutturazione

La riduzione dei consumi energetici ha acquisito un’importanza crescente negli ultimi anni, mettendo sotto i riflettori la necessità di abbattere le fonti di inquinamento e di riuscire, contestualmente, a risparmiare sulle spese in bolletta.

Gli interventi istituzionali hanno reso molto conveniente investire in lavori di isolamento termico, dal momento che sono stati messi a disposizione di tutti i cittadini del territorio svizzero degli incentivi che permettono di contenere i costi di ristrutturazione. Per tutti gli interventi di efficientamento energetico il Canton Ticino gestisce in prima persona il programma “Risanamento Base”, rivolto a tutti coloro che vogliono migliorare la classe energetica della propria abitazione.

Con Renov Haus hai la possibilità di metterti in contatto con dei veri e propri professionisti della ristrutturazione, esperti dalla fase di progettazione fino a quella di realizzazione finale. Come se non bastasse, ti mettiamo a disposizione il nostro supporto amministrativo per la richiesta di autorizzazione all’avvio dei lavori, per la registrazione catastale al termine e per l’ottenimento degli incentivi fiscali a te spettanti.

Se desideri avere maggiori informazioni, compila il nostro modulo: sopralluogo tecnico e preventivo sono gratuiti e senza impegno!

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