Ristrutturare Il Bagno Fai Da Te 5 Ottimi Consigli

Ristruttura casa, crea valore!

Ristrutturare il bagno fai da te è un’opzione che viene spesso presa in considerazione con la speranza di riuscire a risparmiare cifre più o meno importanti e ottenere risultati simili a quelli che potremmo avere affidandoci a una ditta di professionisti.

Nella realtà però le cose sono un po’ diverse: ogni lavoro infatti richiede una certa competenza e manualità, motivo per cui non è così facile ottenere un buon risultato. Certo, per alcuni lavori che potremmo definire “minori” è possibile anche arrangiarsi. Per altri, invece, non è il caso di cimentarsi in opere di ristrutturazione delle quale finiremmo per pentirci, rischiando di trovarci con più danni che benefici.

Cerchiamo di capire allora cosa richiede la ristrutturazione di un bagno e quali sono quei lavoretti alla portata di tutti, distinguendoli invece da quelli che richiedono l’intervento di un team tecnico specializzato, come quello di Renov Haus. Se ciò che cerchi è una ristrutturazione completa del tuo bagno, non perdere altro tempo: contattaci e penseremo a tutto noi, dal progetto alla consegna finale, senza farti correre rischi inutili e garantendoti un lavoro di qualità eseguito nel rispetto della normativa vigente.

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Ristrutturare il bagno fai da te

Restyling o ristrutturazione? È molto importante avere le idee chiare su ciò di cui abbiamo bisogno, prima di capire come dobbiamo muoverci. Un semplice restyling infatti è un intervento perlopiù estetico, che permette di avere comunque un ambiente rinnovato a costo contenuto, senza intervenire però sul piano strutturale. Parliamo quindi della possibilità di cambiare i colori dell’ambiente, cambiarne l’arredamento e la sua disposizione (compresi quindi gli accessori, gli specchi e via dicendo).

Una ristrutturazione del bagno invece è una serie di interventi decisamente più approfonditi, che mirano a modificare alla radice l’ambiente. Parliamo quindi di lavori di:

  • smantellamento e sostituzione dei sanitari,
  • di demolizione del massetto,
  • di ristrutturazione dell’impianto idraulico,
  • installazione di una doccia o
  • sostituzione di una vasca.

Capiamo quindi come l’impegno richiesto sia di tutt’altro stampo rispetto al semplice restyling, a partire dalla demolizione e smaltimento degli elementi presenti, passando agli interventi tecnici sugli impianti per poi re-installare il tutto in maniera funzionale e soprattutto sicura.

Fatta questa doverosa introduzione, vediamo quali sono gli interventi più ricercati per ristrutturare il bagno fai da te, proponendo un elenco delle operazioni low cost che possono cambiare faccia ai vostri ambienti in maniera semplice e, tutto sommato, rapida.

Come ristrutturare il bagno fai da te? Dove iniziare

come ristrutturare il bagno fai da te

Estetica sì, ma anche funzionalità. Qualunque bagno non può prescindere da questi due aspetti, pertanto è fondamentale chiederci se siamo veramente in grado di “mettere mano” al nostro ambiente, investendo tutto il tempo necessario ad ottenere un lavoro di cui essere soddisfatti.

Se la risposta è sì, sono diversi gli interventi nei quali possiamo cimentarci: vediamo insieme i più ricercati.

Rinnovare i colori dell’ambiente

La soluzione più semplice per portare una ventata di aria fresca nel nostro bagno è quella di cambiare il colore delle pareti. In molti bagni i rivestimenti delle pareti occupano la maggior parte della superficie, motivo per cui abbiamo due principali alternative:

  • ridipingere solo il soffitto;
  • dipingere anche i rivestimenti.

La prima strada permette di cambiare comunque l’aspetto del bagno, modificandone la luminosità per renderlo più vivace, più intimo, più asettico o estroso. La seconda è un’alternativa spesso utilizzata per evitare di smantellare i rivestimenti esistenti (magari perché ancora in buone condizioni). Utilizzando prodotti specifici è possibile rifare il bagno senza togliere le piastrelle, a basso costo e in tempi relativamente brevi. Le vostre pareti potranno tornare a brillare, utilizzando per esempio una tonalità bianco lucido che le farà sembrare come nuove.

Attenzione però, se i rivestimenti dovessero avere più di qualche anno sulle spalle sarebbe il caso di valutare una ristrutturazione in senso tradizionale, che preveda la sostituzione delle piastrelle per evitare “soluzioni” tampone che non farebbero altro che rinviare il problema.

Creare spazi con i portalavabo e gli accessori

Un mobile portalavabo permette di sostituire la tradizionale colonna in ceramica, creando nuovi spazi per riporre asciugamani o altri prodotti da bagno (detergenti, deodoranti, phon, rasoi e così via). Parliamo di una soluzione estremamente pratica, che integra il classico armadietto o specchiera da bagno permettendo di tenere la stanza sempre in ordine e di sfruttare uno spazio che, soprattutto nei progetti più vecchi, veniva spesso tralasciato. Ovviamente bisogna assicurarsi che il mobile sia in grado di reggere il peso della vasca del lavabo e che sia delle misure giuste per adattarsi agli spazi a nostra disposizione.

Molte persone scelgono anche di far progettare una struttura creata su misura, proprio per non incorrere in problematiche di questo tipo. La scelta, comunque, è tra un mobile tradizionale (ad ante o cassetti) e una struttura aperta, in linea con le ultime tendenze di design. È il gusto del padrone di casa, però, ad avere l’ultima parola in merito.

Anche gli accessori, infine, giocano un ruolo essenziale dal punto di vista di praticità e design. Pochi ma buoni, è la filosofia che più va di moda, con il consiglio di sfruttare delle pratiche ceste che possiamo appendere alle pareti o specchi dalle linee minimaliste che donano ariosità e luce all’ambiente.

Rifare pavimento del bagno

Ristrutturare il pavimento e i rivestimenti del nostro bagno è, ovviamente, l’intervento che più va a influenzarne l’aspetto. Non a caso si tratta di uno dei 3 lavori che fanno parte di un servizio di ristrutturazione completa dell’ambiente in questione.

È possibile però rifare il pavimento con il fai da te? La risposta è: sì. Al giorno d’oggi la soluzione più semplice è quella di sovrapporre un nuovo pavimento a quello preesistente, acquistando delle piastrelle flottanti a incastro oppure optando per una copertura in resina. In entrambi i casi non si rende necessario demolire il vecchio pavimento e, grazie all’evoluzione tecnica del settore, lo spessore del nuovo fondo sarà praticamente inesistente.

Rifare i rivestimenti del bagno

Per i rivestimenti, il discorso cambia. Qualora non fossero presenti, la loro posa è relativamente semplice, avendo cura di scegliere delle piastrelle di qualità e durevoli nel tempo. Se invece sulle pareti del nostro bagno sono già stati installati dei rivestimenti, il loro smantellamento richiede una certa cura per evitare di andare a rovinare i muri sottostanti, ampliando inevitabilmente la lista dei lavori da fare.

Come per ogni operazione fai da te, è importante iniziare prendendo tutte le misure di sicurezza necessarie: guanti, quindi, ma anche occhiali protettivi per essere al sicuro da eventuali schegge. Qualora non dovessimo cambiare i sanitari, possiamo proteggerli con un cartone o altri materiali in grado di assorbire gli urti in caso di caduta delle piastrelle.

Rimuovere le piastrelle del bagno

La rimozione inizia eliminando lo stucco presente nelle fughe, in modo da facilitare l’operazione. Quando dobbiamo rimuovere l’intera parete, è sufficiente togliere lo stucco vicino a soffitto e pavimento. Per agevolare l’operazione possiamo usare un phon (o una pistola termica) per rendere lo stucco più malleabile. Un semplice coltellino multiuso ci aiuterà a raschiare via l’intonaco che vogliamo eliminare, fino a permetterci di vedere le alette distanziatrici tra le piastrelle.

A questo punto, la soluzione più semplice è quella di individuare una piastrella allentata rispetto alle altre, dal momento che la prima è solitamente quella più complessa da rimuovere. Una volta trovato da dove partire, basterà utilizzare uno scalpello, un cacciavite o un altro attrezzo con la punta piatta da inserire tra muro e piastrella, battendo con un martello sul manico per fare leva. Attenzione a eventuali frammenti che potrebbero crearsi per la frattura della piastrella. In caso di fissaggio troppo forte, l’unica alternativa è rompere le piastrelle, praticando un foro centrale nelle stesse e usando poi il martello per frantumarle in piccoli pezzi.

Una volta rimosse le piastrelle, sarà necessario livellare la parete avendo cura di eliminare tutto il materiale fissante rimasto sul muro: una spatola in questo caso dovrebbe essere sufficiente. Anche le già citate alette distanziatrici vanno rimosse, prima di posare le nuove piastrelle, utilizzando una taglierina, delle pinze o smerigliandole con la carta vetrata.

Fissare i sanitari

Ovviamente prima di installare i nuovi sanitari, è necessario rimuovere quelli esistenti. Iniziamo chiudendo la chiave d’arresto dell’acqua. Svitiamo la ghiera del WC, rimuovendo poi il tubo di collegamento allo sciacquone. Utilizzando una chiave ad anello potremo poi svitare i bulloni presenti e, con un movimento forte e deciso, potremo rimuoverlo dal pavimento. Per il bidet il procedimento è analogo: rimuoviamo il tubo di scarico e le due cannette dell’acqua calda e fredda. A questo punto possiamo svitare i due bulloni e, con un altro movimento deciso, possiamo staccarlo dal pavimento. Infine, per il lavabo, dobbiamo rimuovere la colonna di supporto (dove presente) e svitare il tubo di scarico e le due cannette dell’acqua. Per finire servirà una spatola per rimuovere lo strato di silicone e di cemento bianco.

Anche fissare i sanitari è un’operazione che potrebbe essere svolta con il fai da te. Per quelli tradizionali, con base d’appoggio, servono due tasselli specifici per il fissaggio al muro o al pavimento, oltre che del cemento bianco per riempire gli spazi tra sanitari e muri.

Più complessa è la questione relativa ai sanitari sospesi: serve valutare attentamente il muro di supporto, avendo cura di scegliere i tasselli adeguati e di usare il necessario kit di fissaggio.

I rischi del fai da te: perché affidarsi a un professionista?

Inutile dire che per svolgere questi lavori è necessario prestare la massima attenzione. Quelli che abbiamo esposto richiedono un grado crescente di competenza e manualità, ma non solo. È necessario infatti investire anche molto tempo per una corretta scelta di materiali ed elementi, in modo da non trovarsi con sanitari incompatibili con i nostri ambienti o con materiali di pavimento e rivestimenti destinati a rovinarsi in breve tempo.

Inoltre, dal punto di vista pratico, parliamo di operazioni che richiedono un certo impegno fisico, non alla portata di tutti. Se poi la nostra esigenza è quella di ristrutturare l’impianto, cambiando magari la disposizione dei sanitari, oppure di rinnovare tutto l’arredamento del bagno, non possiamo prescindere dall’aiuto di un professionista.

Pensiamo ad esempio se compriamo dei mobili che in negozio ci piacciono, ma una volta arrivati a casa risultano essere totalmente inadeguati al nostro ambiente. O ancora, pensiamo all’eventualità in cui, mentre tentiamo di fissare i nuovi sanitari, dovessero sfuggirci di mano, rompendosi o rovinando il pavimento.

Perché rischiare? Oggi le ditte di professionisti offrono servizi di alta qualità, al giusto prezzo, fornendo inoltre numerose garanzie sulla qualità delle loro installazioni che compensano altamente l’investimento fatto. Noi di Renov Haus conosciamo il valore di una ristrutturazione fatta a regola d’arte: incentiviamo il fai da te, quando consapevole e privo di rischi. Per tutto il resto, invece, ci siamo noi: contattaci subito per prenotare un appuntamento per un sopralluogo tecnico gratuito, gratuito e senza impegno!

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