Come Eliminare L’Umidità In Casa? 5 Cose Da Sapere Leggi Ora

Ristruttura casa, crea valore!

L’umidità in casa è un problema da non sottovalutare assolutamente. Problema che fin troppo spesso diventa visibile solo quando è già ad uno stadio avanzato e che richiede interventi approfonditi per contrastarne l’evoluzione.

Non sempre infatti è facile individuare l’entità del danno, mentre ancora più complesso può essere definire cosa provoca una situazione di umidità eccessiva. Come se non bastasse, un intervento tempestivo è fondamentale per evitare che ai problemi strutturali si affianchino problemi per la nostra salute. Un tasso di umidità troppo elevato, infatti, favorisce la proliferazione di muffe e rischia di veicolare infezioni respiratorie.

Cerchiamo allora di capire come fare per individuare situazioni potenzialmente pericolose, per la casa e per noi stessi, e quali sono le possibilità di intervento per risolvere il problema alla radice. Se al termine dovessi avere bisogno di ulteriori informazioni, puoi lasciarci un commento e saremo pronti a rispondere per risolvere ogni tuo dubbio.

Per fissare un appuntamento per un sopralluogo gratuito, invece, ti basterà compilare il nostro modulo : ti ricontatteremo per approfondire il tuo problema direttamente sul posto, in maniera gratuita e senza impegno.

Umidità in casa ottimale

Partiamo dal presupposto che l’umidità in casa serve. In ogni abitazione infatti è necessario che sia presente una certa percentuale di umidità dell’aria per mantenere un determinato livello di comfort. Inoltre, anche a livello respiratorio, abbiamo bisogno di un livello di umidità fisiologico che ci permetta di “stare bene”. A chi non è mai capitato di svegliarsi con gola e naso secchi, magari a causa di un impianto di riscaldamento impostato su valori troppo elevati? Ecco, questa condizione è conseguenza di aria troppo secca.

Allo stesso tempo però bisogna mantenere la percentuale di umidità entro una certa soglia (tra il 50 e il 60%), per evitare di entrare su livelli potenzialmente pericolosi. Condizioni di eccesso infatti favoriscono l’insorgenza di muffa sulle pareti, la cui presenza può portare a indesiderate infezioni respiratorie.

Si capisce fin da subito allora quanto sia importante individuare il livello di umidità presente, così da eventualmente regolarlo o approfondire l’analisi per capire le cause di un’eventuale situazione problematica.

Misurare il tasso di umidità

Come eliminare l'umidità

Il principale strumento che può essere adoperato da chiunque, per avere un’indicazione di massima, si chiama igrometro. Sul mercato esistono diversi modelli, che si distinguono tra loro per prezzo e funzionalità.

Un modello base comunque permette di misurare il tasso di umidità e avere già dei buoni dati sui quali regolarsi. L’importante è avere l’accortezza di posizionarlo in ambienti dove l’influenza di fattori esterni è minima. Infatti il respiro delle persone, la presenza di un’apertura verso l’esterno, il bucato steso ad asciugare sono tutti elementi che influenzano le rilevazioni dell’igrometro.

Il consiglio è quello di non inserirlo dentro a mobili o pensili, non posizionarlo negli angoli e tenerlo appunto lontano da fonti di calore (radiatori, caminetti, …) o finestre che vengono aperte in maniera frequente.

I valori di riferimento devono essere considerati soprattutto durante la stagione invernale, durante la quale l’utilizzo dei riscaldamenti in combinazione con un’umidità eccessiva creano le condizioni ideali per la proliferazione di muffe. Particolare attenzione va prestata invece per eventuali locali interrati, in cui in situazioni normali i valori dovrebbero essere inferiori al 65%, in inverno come in estate.

Una volta fatta questa diagnosi semplice e immediata, cosa bisogna fare se i valori non rispettano quelli consigliati? La soluzione più semplice è: arieggiare l’abitazione. Aprire le finestre infatti, soprattutto in inverno, consente di ristabilire i livelli corretti di umidità ed evitare il ristagno di condensa nell’aria e sulle pareti interne.

Altri piccoli accorgimenti da prendere sono: evitare il ristagno dell’acqua nei sottovasi delle piante tenute all’interno, installare una ventola in bagno (se cieco), sfruttare quanto più possibile gli spazi esterni per mettere ad asciugare il bucato e utilizzare la cappa mentre si cucina.

Può capitare però che la situazione sia già compromessa e che si renda necessario l’intervento di un professionista per capire come muoversi. Il passo successivo è allora l’analisi strumentale.

Umidità in casa: l’analisi strumentale e le cause

Ipotizziamo di essere in una situazione in cui abbiamo davanti a noi il problema, evidente per la presenza di muffa sui muri. Ciò che serve ora è capire quale e dove sia l’origine del problema.

Per scoprire cosa succede nella parete serve allora un’analisi strumentale delle murature, con uno studio approfondito dei dati raccolti. Risulta difficile, infatti, risalire con una semplice occhiata alla causa scatenante. Allo stesso modo è anche complesso valutare l’entità complessiva del problema, dal momento che ciò che vediamo è spesso solamente la classica punta dell’iceberg.

Condensa in casa

Ecco allora che un professionista è l’unico a poter analizzare la situazione a dovere, per predisporre poi un piano di intervento che risolva il problema alla radice. Solo in questo modo infatti è possibile capire individuare la causa dell’umidità in eccesso tra:

  • umidità di risalita
  • condensazione superficiale oppure interstiziale
  • infiltrazione laterale (interrata o fuori terra)
  • fattori elettrochimici/fisici
  • umidità residua
  • guasti dell’impianto idraulico
  • umidità igroscopica da sali

Guardando la situazione da una prospettiva più generale, sappiamo che l’umidità in eccesso può manifestarsi in conseguenza ad una cattiva coibentazione dei muri esterni che sono a contatto con il terreno (per questo si parla di “risalita”, dal momento che le pareti assorbono l’umidità dal basso verso l’alto). Inoltre anche condizioni atmosferiche particolari possono influire sui livelli registrati, così come difetti strutturali. Locali con poche aperture sull’esterno o con una cattiva esposizione al sole, infatti, saranno maggiormente predisposti a questo tipo di problemi.

Umidità in casa: rimedi efficaci per te

Fabio ci scrive: Cosa posso fare per togliere l’umidità in casa?

Rivolgersi a un professionista, abbiamo visto, è la strada da seguire quando tutti i piccoli accorgimenti che possiamo prendere nel quotidiano non hanno funzionato (o sono stati presi troppo tardi). Meglio evitare il fai-da-te: utilizzare prodotti e vernici impermeabilizzanti sui muri dove abbiamo individuato muffa o altre manifestazioni di umidità eccessiva non fa altro che peggiorare il problema.

In questo modo infatti copriremo, nascondendolo, il problema, là dove la necessità è di intervenire in maniera radicale per debellare il problema all’origine. A lungo andare la situazione strutturale sarà sempre più degradata.

A seconda della causa individuata, comunque, si potranno adottare diverse soluzioni: una semplice perdita nell’impianto idraulico richiederà la sostituzione delle guarnizioni. In casi peggiori, l’intervento potrebbe riguardare le tubature e richiedere anche lo smantellamento della parete e un rinnovo dell’impianto stesso.

A questo punto è utile pensare a cosa fare per prevenire che la situazione si ripresenti e soprattutto quando l’umidità sembra non voler lasciare la casa.. chiedersi: come eliminarla?

Prevenire è meglio che curare… di nuovo

Questo detto è sempre valido, anche quando si parla di umidità e muffa. Se ci troviamo ad affrontare il problema, dobbiamo per forza di cose ragionare anche nel lungo termine, per ridurre al minimo l’eventualità di trovarci un domani nelle stesse circostanze.

Come detto, infatti, esistono contesti maggiormente predisposti ad accumulare umidità e sviluppare di conseguenza tutta una serie di problematiche fastidiose e onerose da gestire. L’intervento allora, quando non superficiale, può essere impostato sulla ristrutturazione dell’impianto idraulico e su una conseguente predisposizione per un impianto di condizionamento. Contestualmente, si può ragionare sull’idea di sostituire gli infissi con dei modelli maggiormente isolanti, per mantenere sempre una situazione interna ideale.

Un impianto idraulico totalmente nuovo infatti eviterà di dover rattoppare futuri guasti qua e là, che potrebbero presentarsi da un momento all’altro. Un impianto di condizionamento e climatizzazione dell’aria è particolarmente adatto per le abitazioni con poche aperture sull’esterno, dal momento che permettono di intervenire sulla qualità dell’aria con funzione antibatterica e deumidificante. Infine, delle finestre a doppio vetro sono delle potenti alleate nella lotta a umidità, condensa e muffa.

Renov Haus: addio umidità in casa!

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