Arredare in stile fusion significa unire elementi provenienti da paesi e culture diverse, creando un insieme armonioso, coerente e vivace.

I colori infatti spiccano qua e là come macchie sulla tavolozza di un pittore, risaltando su uno sfondo costruito con tessuti e colori naturali.

Parola d’ordine è eclettismo, con ambienti capaci di esprimere la storie e le tradizioni che possono portarti in un viaggio attorno al mondo, con dettagli affascinanti e carichi di significato.

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Stile fusion: le origini

Il concetto di fusion nasce nel 1970 e coinvolge non solo il design ma anche la musica, la danza, il cinema e molte altre arti. Nell’interior design i primi esperimenti si trovano negli Stati Uniti, desiderosi di rompere gli schemi tradizionali creando ambienti che fino ad allora non erano mai stati visti.

stile fusion moderno

Agli albori lo stile fusion univa elementi provenienti da classico ed etnico, gotico, rinascimentale, moderno e barocco con elementi hi-tech. Ciò che sulla carta appare come caotico e confusionario, davanti agli occhi diventava un insieme omogeneo e rilassante.

La diffusione vera e propria arrivò negli anni ‘90, insieme al desiderio di dare voce alla libertà d’espressione, creando soluzioni sempre diverse e cariche di personalità

Il fusion venne così apprezzato da trovare posto non solo nelle abitazioni ma anche in molti locali pubblici, come alberghi, ristoranti, bar e via dicendo.

Questo stile è particolarmente apprezzato proprio per il suo essere così camaleontico e capace di adattarsi all’identità di tutti, fatta di mille sfaccettature e dell’incontro di tante influenze diverse.

Oggi quando parliamo di stile fusion, il rimando immediato è molto spesso alla commistione di elementi provenienti da culture diverse, secondo quello che è più propriamente chiamato stile etnico fusion.

Nella sua accezione più tradizionale, invece, possiamo trovare semplicemente influenze di vari stili che convergono in una composizione unica (come nel caso dello Shabby Fusion che vedremo tra poco).

Anche lo stile classico moderno ha i tratti dello stile fusion. A prescindere dalla provenienza elementi scelti, comunque, è fondamentale non esagerare, in modo da ottenere un risultato equilibrato e armonioso.

Le “fusioni” più utilizzate attingono a piene mani dagli stili:

  • urban
  • classico
  • moderno
  • industrial
  • shabby chic
  • romantico
  • etno-chic

Stile Shabby fusion

Lo Shabby fusion è uno degli esempi più netti dell’unione di diverse influenze. Lo stile nasce per un’intuizione di Francesca Blasi, architetto che ha voluto provare qualcosa di diverso cercando un modo nuovo per vivere i propri ambienti domestici.

Qui ritroviamo elementi tipici dello Shabby chic, presi direttamente dalla cultura degli anni ‘40 e ‘50, uniti ai tratti vintage che hanno caratterizzato gli anni ‘60 e ‘70.

I mobili Shabby chic sono famosi per provenire direttamente da quegli anni, usati in contrasto con gli elementi strutturali. Pareti più discrete, caratterizzate da colori tenui, saranno la tela ideale per mobili estrosi, dai colori accesi e dalle forme più audaci. Al contrario, se sono le pareti a spiccare, l’arredamento manterrà un profilo più basso accompagnato da linee morbide.

Molto spesso l’arredamento è recuperato, da qualche rigattiere o mercatino dell’usato, e restaurato là dove necessario e inserito in un nuovo contesto per dargli una seconda vita. Sedie a dondolo, vecchie cassapanche ma anche semplici libri e perché no, un giradischi (soprattutto ora che stanno tornando in voga)…

Il carattere romantico degli anni che furono si incontra con l’ordine e la quiete della contemporaneità, creando un contesto unico dotato di una forte identità, riflesso di chi la casa la vive ogni giorno.

Il tocco in più: puoi usare delle vecchie cornici in legno per decorare le pareti con le tue foto e accentuare l’effetto nostalgia dei tuoi ricordi.

Arredamento stile etnico moderno

Il principale portavoce del fusion, come detto, è lo stile etnico moderno. L’unione di elementi provenienti da diverse culture riesce a legarsi in maniera armonica con i mobili più minimalisti, che diventano quindi lo spazio espositivo ideale.

arredamento stile etnico moderno

Ciò non significa trasformare la tua casa in un museo di souvenir da tutto il mondo: gli elementi base, ossia l’arredamento minimalista, valorizzano e vengono valorizzati dagli elementi di stampo etnico, con i quali devono essere sempre perfettamente coerenti.

Non si tratta solo di soprammobili (come le classiche maschere tribali) o di tessuti ma anche di veri e propri mobili acquistati durante qualche viaggio o, vista la modernità in cui viviamo, acquistati via internet da qualche paese lontano.

Stile fusion: caratteristiche dell’etnico moderno

Uno dei vantaggi principali dello stile fusion è la sua capacità di adattarsi sia a spazi chiusi che a spazi esterni.

Qualunque sia l’ambiente che vuoi arredare, il punto di partenza sarà sempre la scelta degli stili che vorrai far convergere insieme.

Nel caso dell’etnico moderno la prima cosa da prendere in considerazione è la funzionalità dell’ambiente che andrai ad arredare. Come già spiegato, la struttura di base dev’essere moderna e pratica, esaltata poi dagli elementi etnici che verranno inseriti.

A guidare le tue scelte sarà la cultura di riferimento, per evitare di scadere nell’effetto negozio di souvenir o museo, tipico di chi ha tanta passione per i viaggi ma poco gusto per l’arredamento.

Le alternative a tua disposizione sono tantissime, dall’eleganza minimalista dell’estremo Oriente (Cina, Giappone o addirittura location più esotiche) ai forti contrasti di colore e le geometrie tribali dell’Africa. Senza dimenticare poi i tessuti arabeggianti provenienti dalle terre d’Egitto e dagli altri paesi del nord Africa e dal Medioriente.

Lo stile multietnico è estremamente delicato, perché richiede la creazione di un’armonia tra elementi provenienti da tante tradizioni diverse, dando vita ad un insieme coerente sotto ogni punto di vista, pur giocando sui contrasti di colori, dimensioni e materiali.

I materiali

Nello stile etnico moderno troviamo un contrasto tra legno (scuro), pietra e bambù, materiali legati alle terre africane o orientali e al concetto di origini, e altri materiali più moderni come il vetro e l’acciaio.

Non mancano ovviamente i tessuti: cotone e lino donano morbidezza e rilassano con i loro colori tenui, esattamente come nello stile natural. A donare calore sono anche alcuni metalli, come il bronzo e il rame, che con i loro riflessi delicati donano luce pur senza abbagliare.

Per i pavimenti si punta su materiali che possano durare nel tempo, strizzando l’occhio a soluzioni contemporanee come le sempre più usate piastrelle in gres o il laminato.

I colori

I colori più tenui e delicati, solitamente, vengono usati sullo sfondo, per creare quella tela di cui abbiamo già parlato e che serve a far risaltare gli altri elementi. Bianco, grigio (perla o tortora), beige e marrone possono essere usati in maniera isolata oppure accostati tra loro.

In questo modo i colori più accesi degli elementi etnici, come l’arancione e il verde di una tela africana o l’oro e il rosso dei soprammobili provenienti dalla Thailandia, possono spiccare senza risultare però un inopportuno pugno in un occhio.

Mobili stile fusion

Sui mobili c’è veramente un ampio margine di scelta. Ogni elemento può evocare qualcosa, riportare alla mente ricordi di viaggio o far viaggiare esso stesso con la mente verso posti e paesi lontani.

Soprammobili e mobiletti comprati durante un tour dall’altra parte del mondo, così come semplici accessori, vasi più o meno grandi e monili. Un progetto di interior design completo non può prescindere dall’uso di tessuti e arazzi, originali oppure trovati in negozi specializzati in arredamento etnico.

Stile fusion etnico chic: idee di arredamento

Vediamo ora qualche idea per arredare la tua casa in stile etnico moderno, fondendo colori, materiali e suggerimenti per donare ai tuoi ambienti quel tocco… in più.

L’importante sarà porre la giusta attenzione nel ricreare l’atmosfera giusta, aiutandoti non solo con gli stimoli visivi fatti di forme e colori, ma usando anche profumi ed essenze capaci di trasportarti immediatamente nei paesi che più ami.

Soggiorno stile etnico moderno

soggiorno stile fusion

A farla da protagonisti in una zona giorno etnico chic sono i complementi d’arredo, accessori e piccoli mobili che donano eleganza e personalità agli elementi di base.

Pensiamo ad esempio a oggetti in bambù e piccoli portagioie in metalli ramati tipici della cultura orientale, oppure vasi con motivi geometrici provenienti dall’Africa. Nella parete attrezzata, punto focale del soggiorno, trovano spazio legni esotici con finiture moderne, in un gioco tra tonalità neutre e colori più forti che richiamano le scale cromatiche dei paesi lontani.

Non bisogna per forza ridurre la commistione di generi all’incontro tra diverse culture: gli elementi etnici infatti possono anche convivere con elementi provenienti da altri stili di interior design, come un tavolino dal carattere industrial o altri complementi in acciaio o metallo grezzo.

Cucina stile fusion

cucina stile fusion

La cucina, lo sappiamo, dev’essere prima di tutto funzionale. Oggi non si può prescindere dagli elettrodomestici che occupano la maggior parte della scena, quindi è importante che la loro modernità sia ben inserita in un contesto fusion senza risultare semplicemente… fuori posto.

Ancora una volta si può fare affidamento su una struttura di base piuttosto neutrale, giocando magari su varietà esotiche per quanto riguarda il legno delle ante, del tavolo o i materiali scelti per il piano da lavoro.

A completare l’opera saranno, neanche a dirlo, i complementi e le suppellettili: contenitori, piatti, bicchieri, vassoi e tutto ciò che siamo abituati a usare nel quotidiano riporteranno alla mente le tradizioni etniche più disparate, trovando nella tua cucina il loro punto d’incontro.

open space fusion

Se la cucina si trova in un open space insieme al soggiorno, sarà importante definire i punti di contatto e quelli di stacco tra i due ambienti, giocando ad esempio su una presenza più o meno densa di elementi etnici oppure usando palette cromatiche distinte (ma comunque coerenti).

La camera da letto

camera da letto fusion

Potresti erroneamente pensare che in camera da letto, in quanto spazio intimo e privato, ti sia concesso dare libero sfogo alla tua visione di etnico fusion.

Non è proprio così: arredando “a istinto” il rischio principale è quello di creare uno spazio che sia caotico, iperstimolante e per nulla riposante. Delicatezza, quindi, è la parola d’ordine: non bisogna eccedere con i colori e con i contrasti, scegliendo elementi con forme semplici e decorati con geometrie lineari.

Pavimenti e pareti, ancora una volta, costituiranno la tela sulla quale dipingere la cartolina dei tuoi viaggi, con colori neutri e tonalità tenui.

Il sentore etnico sarà più marcato sugli elementi chiave: letto, armadio, cassettiera avranno i tratti tipici del design degli altri paesi, accostati a complementi più moderni come un sobrio tappeto, lampade e sedute dal look discreto.

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Roberto Badiali

Roberto Badiali

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